Maserati MC20 Tributo Modenese

Maserati MC20 Tributo Modenese è un esemplare unico che il Marchio del Tridente ha presentato in occasione della Monterey Car Week 2024.

Una vera e propria one-off che celebra anche i 110 anni dalla nascita del marchio, esattamente come altri brand specializzati nella produzione di supercar, anche Maserati si butta a capofitto nella realizzazione di modelli unici. La Maserati MC20 Tributo Modenese nasce sulla base della MC20 Coupé ma ne eleva l’esclusività e non solo.

Una livrea blu elettrico che sfuma in un nero lucido, con un listello giallo che disegna alcuni tratti della supercar, la MC20 Tributo Modenese è un concentrato di cattiveria e di esclusivi.

Acquattata e soprattutto potente, il logo del Tridente sulla Tributo Modenese è in giallo ocra.

Un chiaro rimando ad un’esclusività e prestigio che solo una one-off è in grado di portare e mostrare.

Tetto e lunotto sono verniciati a contrasto con la carrozzeria, al retro tutto resta sostanzialmente simile alla MC20, solo una sottile linea gialla disegna l’andamento della carrozzeria.

Maserati MC20 Tributo Modenese: motore V6 Nettuno

Dal comunicato stampa non c’è alcuna informazione sul motore.

Difficile sapere se il V6 Nettuno per l’occasione è stato potenziato o se è rimasto sostanzialmente identico a quello presente sulle MC20 di serie.

Sta di fatto che il V6 biturbo eroga una potenza massima di 630 cavalli, un propulsore in grado di far volare la supercar modenese oltre i 320 km/h.

Anche per gli interni, il mistero continua, non c’è alcun riferimento nelle immagini ufficiali rilasciate dal costruttore, a eventuali personalizzazioni.

Una Maserati Fuoriserie, una one-off che segna il ritorno del Marchio nelle personalizzazioni uniche.

Un settore dove già da tempo Lamborghini e Ferrari sono molto attive.

Le personalizzazioni e gli esemplari unici sono molto richiesti dai collezionisti di tutto il mondo e al tempo stesso fruttano anche tanto alle Case automobilistiche.

Nell’attesa di vedere i nuovi modelli, Maserati si butta nelle one-off, con grande felicità degli appassionati di supercar e non solo.

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Maserati Shamal

Maserati Shamal nasce dall’estro di un maestro di stile!

Maserati Shamal è  una vettura  prodotta tra  il 1989 ed il 1995 dalla Casa automobilistica del Tridente ed uscita dalla matita del designer Marcello Gandini .

Fino a quel momento nella gamma  della Casa del Tridente mancava un modello che potesse abbinare buone prestazioni stradali a prestazioni da supercar.

Era quindi necessario un cambio di passo e per la parte strutturale e per la parte meccanica.

Per la parte strutturale, avendo a disposizione delle varianti, fu scelto un telaio a passo corto ed irrigidito, solitamente usato per le versioni spyder.

Per la parte meccanica si optò per un motore V8 da 3.2 litri di cilindra ta, disposto anteriormente, sovralimentato da due turbocompressori , che sviluppava una potenza di 326 cv, con una velocità massima di 270 km/h e capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi.

Il cambio è un manuale a sei rapporti Getrac ; è inoltre presente sulla vettura un sistema elettronico di controllo attivo delle sospensioni Koni  in grado di adattarsi al fondo stradale.

I nomi delle vetture Maserati, da sempre, erano legate ai venti; e così, seguendo anche questa volta la tradizione, fu scelto il nome di un vento del Golfo Persico: Shamal.

La vettura presentava un frontale a punta ed ai lati della classica calandra Maserati sono  posizionati piccoli fari poliellisoidali, mentre due coppie di fari fendinebbia sono posizionati alle estremità della presa d’aria anteriore; sul cofano sono collocate due vistose prese d’aria mentre i passaruota sono allargati per ospitare ruote di grandi dimensioni.

Nel retro, il cofano era molto rialzato ma ben proporzionato, con i gruppi ottici bruniti, a sviluppo orizzontale ed al centro del bordo superiore del cofano è posizionato il classico logo del Tridente.

Gli interni sono eleganti, rivestiti in radica, con i sedili in pelle.

Sulla plancia è sistemato il cockpit che racchiude la strumentazione principale.

I comandi del climatizzatore e dei servizi principali sono sistemati sulla consolle centrale, mentre dietro la leva del cambio troviamo il comando dei sedili riscaldabili ed il selettore della rigidità delle sospensioni.

La produzione dell’auto terminò nel 1995 dopo aver prodotto 369 esemplari.

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