BMW Serie 3 320d MSport il riferimento! E’ il suo nome in codice, è la sigla che identifica la nuova berlina tedesca, un modello atteso, una vettura che a partire dagli anni ’70 ha sempre entusiasmato e conquistato il pubblico…
Nuovo Piaggio Beverly: display TFT e piccoli ritocchi, aspettando la prossima generazione
Era nell’aria. Del resto, dopo aver osservato il nuovo Aprilia SR GT 400, presentato a EICMA 2026, mi ero posto una domanda: possibile che quella moderna strumentazione TFT a colori, finalmente predisposta per la connessione con gli smartphone, non venisse estesa anche ad altri modelli del Gruppo Piaggio? La risposta non si è fatta attendere. Il nuovo Piaggio Beverly introduce infatti un display TFT da 6,88 pollici, accompagnato da una serie di aggiornamenti estetici e funzionali che contribuiscono a rendere ancora più maturo uno degli scooter a ruota alta più apprezzati del mercato.
Una scelta che, personalmente, considero prevedibile e assolutamente condivisibile. Perché il nuovo Piaggio Beverly piace, continua a vendere e possiede un’identità ben definita. Difficile immaginare che Piaggio possa decidere, proprio adesso, di investire in una rivoluzione completa di un modello che continua a rappresentare una delle colonne portanti della propria gamma.
Il motore 310 hpe appartiene già a una generazione più recente, la dotazione tecnologica compie ora un ulteriore passo avanti e il design viene aggiornato senza modificare radicalmente le proporzioni che hanno decretato il successo di questo scooter.
Ma la domanda che mi pongo è un’altra: si tratta soltanto di un’evoluzione oppure di un aggiornamento destinato ad accompagnare il Beverly verso una generazione completamente nuova?
Una strumentazione TFT da 6,88 pollici per il nuovo Piaggio Beverly
La novità più significativa riguarda senza dubbio la strumentazione. Il nuovo pannello TFT a colori da 6,88 pollici rappresenta un importante salto generazionale rispetto alla precedente soluzione, sia per dimensioni sia per le funzionalità disponibili.
Il display integra un sensore crepuscolare che regola la luminosità in funzione delle condizioni ambientali, migliorando la leggibilità durante la guida diurna e notturna. La predisposizione alla connessione con lo smartphone consente inoltre di sfruttare la piattaforma multimediale Piaggio MIA, di serie sulle versioni Beverly 400 e Beverly 400 S.
Attraverso il sistema è possibile accedere anche alla navigazione con indicazioni a pittogrammi, una funzione particolarmente utile negli spostamenti quotidiani e nei trasferimenti extraurbani.
È proprio questo l’aggiornamento che mi aspettavo dopo aver visto l’Aprilia SR GT 400. Una strumentazione moderna non rappresenta più un semplice elemento estetico, ma contribuisce concretamente alla qualità dell’esperienza di utilizzo.
Oggi la connettività è diventata un requisito sempre più importante, soprattutto su scooter che non vengono utilizzati esclusivamente per raggiungere il posto di lavoro, ma anche per affrontare percorsi più lunghi e viaggi nel fine settimana.
E il Beverly, da questo punto di vista, ha sempre dimostrato di possedere una versatilità superiore a quella di molti scooter puramente urbani.

Design aggiornato e nuovi cerchi più leggeri
Esteticamente il nuovo Piaggio Beverly mantiene la propria identità, ma introduce alcuni interventi mirati a rendere il suo aspetto più contemporaneo.
Il gruppo ottico anteriore e gli indicatori di direzione full LED adottano nuove cornici nere, mentre la caratteristica cravatta centrale dello scudo viene ridisegnata.
Le modifiche non stravolgono il frontale, ma ne aggiornano l’immagine, conservando quell’equilibrio tra eleganza e sportività che accompagna il Beverly fin dalle prime generazioni.
Più interessante, almeno dal punto di vista tecnico, è l’introduzione di nuovi cerchi dal disegno sportivo, più leggeri rispetto ai precedenti.
La riduzione delle masse delle ruote può contribuire a migliorare la risposta dello scooter nei cambi di direzione e la maneggevolezza complessiva. Naturalmente, per quantificare il beneficio dinamico sarà necessario verificare il comportamento del nuovo modello durante una prova su strada.
Tra le novità funzionali troviamo anche un maniglione posteriore completamente rivisto, con supporto del bauletto integrato, che permette di installare l’accessorio senza ricorrere a piastre aggiuntive.
Un’altra modifica riguarda il Beverly 310, che ora dispone di serie del cupolino trasparente, mentre rimangono disponibili come accessori il parabrezza alto e il cupolino fumé.
Interventi apparentemente secondari, ma che contribuiscono a migliorare praticità e comfort nell’utilizzo quotidiano.
Nuovo Piaggio Beverly 310 e 400: due motori, una formula consolidata
La gamma conferma le due motorizzazioni già conosciute, entrambe appartenenti alla famiglia hpe, High Performance Engine.
Il Piaggio Beverly 310 hpe sviluppa 27,7 CV, mentre il Beverly 400 hpe raggiunge i 36 CV.
Il 310 rappresenta la proposta più orientata alla versatilità quotidiana, con prestazioni adeguate tanto alla mobilità urbana quanto agli spostamenti extraurbani. Il 400 si rivolge invece a chi desidera una maggiore disponibilità di potenza, soprattutto nei trasferimenti a medio raggio e nella guida con passeggero.
La presenza del 310, motore di nuova generazione, contribuisce a spiegare perché Piaggio abbia scelto di concentrare questo aggiornamento soprattutto sulla tecnologia e sull’estetica.
La formula meccanica rimane quella che ha reso celebre il Beverly: ruote alte, telaio di impostazione motociclistica e un equilibrio tra agilità e stabilità che rappresenta da sempre uno dei suoi principali punti di forza.
Restano inoltre alcune soluzioni particolarmente apprezzate dagli utilizzatori, come l’avviamento Keyless, la sella ad apertura elettrica e il vano sottosella capace di ospitare un casco integrale.
Il serbatoio inserito nel tunnel centrale consente di effettuare il rifornimento senza alzarsi dalla sella, mentre nel cassetto del controscudo è presente una presa USB-C.
Una dotazione completa, pensata per chi utilizza lo scooter ogni giorno e pretende praticità senza rinunciare a prestazioni e comfort.
Nuovo Beverly e Beverly S: due interpretazioni dello stesso scooter
Il nuovo Beverly continua a essere proposto nei due allestimenti Beverly e Beverly S, differenziati principalmente dalle colorazioni e dalle finiture.
La versione standard privilegia un’immagine elegante, con le colorazioni Bianco Luna e Grigio Grafite, abbinate alla sella e al controscudo marrone scuro e a dettagli grigio satinato.
Il Beverly S mantiene invece una caratterizzazione più sportiva, con le colorazioni Nero Meteora, Grigio Mercurio, Blu Lapis e Verde Minerale.
In questo caso la sella e il controscudo sono neri, mentre cerchi, maniglione posteriore e altri elementi della carrozzeria adottano finiture in nero lucido. Alcuni dettagli blu completano l’allestimento.
Una distinzione che permette di scegliere tra due personalità differenti, mantenendo invariata la base tecnica.
Perché rivoluzionare uno scooter che continua a piacere?
Dal debutto nel 2001, il Piaggio Beverly ha superato il mezzo milione di esemplari venduti in oltre cinquanta Paesi.
Un risultato che racconta meglio di qualsiasi altra considerazione il ruolo assunto da questo modello nella storia recente della mobilità su due ruote.
Il Beverly ha saputo conquistare un pubblico trasversale, fatto di automobilisti alla ricerca di un’alternativa pratica per gli spostamenti quotidiani, ma anche di motociclisti interessati a un mezzo confortevole, veloce e capace di offrire sensazioni di guida appaganti.
Ecco perché non mi sorprende che Piaggio abbia scelto un aggiornamento piuttosto che una trasformazione radicale.
Quando un prodotto continua a essere apprezzato, intervenire con modifiche mirate può rappresentare una strategia industriale più sensata rispetto allo sviluppo immediato di una piattaforma completamente nuova.
Il motore 310 è già stato aggiornato, la nuova strumentazione colma una delle lacune tecnologiche più evidenti e gli interventi estetici permettono di mantenere attuale un progetto consolidato.
Ma non escludo che questo aggiornamento possa rappresentare anche una fase di transizione.
Mi chiedo, infatti, se entro la fine del 2027 Piaggio non possa decidere di svelare una generazione completamente nuova del Beverly, magari con soluzioni tecniche e stilistiche ancora più evolute.
Per il momento non esistono indicazioni ufficiali in questo senso. È semplicemente una riflessione che nasce osservando l’evoluzione del mercato.
Gli scooter diventano adventure. E Piaggio?
C’è un altro elemento che merita attenzione.
La recente edizione di EICMA 2026 ha confermato quanto il segmento degli adventure scooter stia crescendo, non soltanto nell’interesse del pubblico, ma anche nel numero di proposte presentate dai costruttori.
Honda ha contribuito a creare questa categoria con X-ADV e ADV350, mentre Aprilia ha recentemente ampliato la propria offerta con il nuovo SR GT 400.
Yamaha ha risposto con i nuovi RW350 e RW700, dimostrando quanto il concetto di scooter crossover stia diventando centrale nelle strategie dei principali marchi.
E allora viene spontaneo chiedersi quale possa essere il futuro di Piaggio.
Il Gruppo ha già dimostrato, attraverso Aprilia, di credere nelle potenzialità di questo segmento. Ma potrebbe esserci spazio anche per uno scooter adventure con il marchio Piaggio?
Magari un modello capace di reinterpretare la versatilità e la praticità del Beverly attraverso una ciclistica maggiormente orientata ai percorsi misti, una posizione di guida differente e un’estetica più robusta.
Naturalmente, siamo nel campo delle ipotesi.
Ma è difficile ignorare una trasformazione che sta coinvolgendo una parte sempre più importante del mercato.
Nuovo Piaggio Beverly: la mia opinione
Il nuovo Piaggio Beverly rappresenta, a mio avviso, un aggiornamento intelligente di uno scooter che non ha bisogno di essere rivoluzionato per continuare a essere competitivo.
L’introduzione della strumentazione TFT da 6,88 pollici è probabilmente la novità più importante, soprattutto perché avvicina ulteriormente il Beverly agli standard tecnologici che oggi caratterizzano i modelli premium.
I cerchi alleggeriti, il design rivisto e le nuove soluzioni dedicate alla praticità completano un’evoluzione che non cerca di stupire a tutti i costi, ma punta a migliorare un prodotto già maturo.
E, in fondo, è proprio questo il punto.
Il Beverly vende, piace e continua a rappresentare un riferimento tra gli scooter a ruota alta. Perché cambiarlo radicalmente proprio adesso?
Rimane però la curiosità di capire quale sarà il prossimo passo del Gruppo Piaggio.
Una nuova generazione del Beverly potrebbe essere all’orizzonte, così come non sarebbe sorprendente assistere a un ampliamento dell’offerta verso il mondo adventure.
Dopotutto, le tendenze del mercato stanno cambiando rapidamente e i costruttori devono saper interpretare esigenze sempre nuove.
Per ora il Beverly continua a evolversi senza perdere la propria identità.
Ma se il futuro degli scooter dovesse diventare sempre più adventure, chissà che anche Piaggio non abbia già qualcosa in serbo.




