Ci sono motociclette che riescono a far parlare di sé ancora prima di arrivare nelle concessionarie. La nuova Moto Guzzi The Trip 500 sembra avere tutte le caratteristiche per riuscirci, e non soltanto per il nome, che leggendo alcune reazioni…
Moto Guzzi V85 TT Napapijri: l’avventura veste italiano
Moto Guzzi e Napapijri. Due marchi italiani, due realtà apparentemente distanti, ma accomunate da una filosofia che mette al centro il viaggio, la libertà e il desiderio di distinguersi.
Da una parte il marchio dell’Aquila, uno dei simboli più riconoscibili della tradizione motociclistica italiana, dall’altra Napapijri, brand che soprattutto negli anni Novanta ha saputo conquistare una posizione importante nel mondo dell’abbigliamento casual e outdoor, diventando un riferimento per chi cercava capi tecnici, funzionali e immediatamente riconoscibili. Oggi queste due realtà si incontrano dando vita alla Moto Guzzi V85 TT Napapijri, un’edizione speciale che celebra lo spirito dell’avventura attraverso una livrea dedicata e una serie di dettagli estetici esclusivi.
Una collaborazione che, almeno dal punto di vista dell’immagine, possiede una sua precisa coerenza.
Perché Moto Guzzi rappresenta da sempre un modo particolare di interpretare il motociclismo. Un modo che non necessariamente segue le mode del momento, ma che privilegia carattere, tradizione e personalità.
E i guzzisti, in questo senso, rappresentano forse una delle comunità motociclistiche più fedeli alla propria storia.

Moto Guzzi e Napapijri: due storie unite dal viaggio
Il legame tra Moto Guzzi e il Grande Nord affonda le proprie radici nel 1927, quando Giuseppe Guzzi raggiunse il Circolo Polare Artico in sella a una Moto Guzzi GT 500, successivamente ribattezzata Norge.
Un’impresa che contribuì a consolidare la vocazione turistica del marchio di Mandello del Lario e che, a distanza di quasi un secolo, continua a rappresentare una parte importante della sua identità.
Napapijri, dal canto suo, ha costruito la propria immagine attorno al mondo dell’esplorazione, ai grandi spazi e all’abbigliamento pensato per affrontare condizioni climatiche impegnative.
Il riferimento al Grande Nord diventa quindi il punto d’incontro tra due universi differenti.
Uno fatto di motori, telai e chilometri percorsi; l’altro di tessuti, materiali e capi destinati alla vita all’aria aperta.
Il risultato è una motocicletta che cerca di raccontare qualcosa attraverso il proprio aspetto, prima ancora che attraverso le caratteristiche tecniche.
Una livrea esclusiva ispirata al Grande Nord

La Moto Guzzi V85 TT Napapijri si distingue principalmente per la colorazione, che riprende il bianco, il rosso e il blu del celebre marchio di abbigliamento e della bandiera norvegese.
Il serbatoio bianco è impreziosito da una grafica ispirata al planisfero, mentre il telaio rosso a vista contribuisce a definire il carattere della motocicletta.
Le tonalità dedicate vengono riprese anche dal parafango anteriore e dai parasteli della forcella, creando un insieme visivamente coerente.
Non mancano i riferimenti geografici a Capo Nord, con la scritta Nordkapp sul parafango e le coordinate del celebre promontorio riportate sul serbatoio.
Una scelta che sottolinea ulteriormente il legame con il viaggio e con uno dei luoghi più evocativi per gli appassionati di mototurismo.
Tra i dettagli esclusivi troviamo inoltre il morsetto superiore del manubrio personalizzato mediante incisione laser, con il logo che unisce Moto Guzzi e Napapijri.
Il parabrezza regolabile presenta un’incisione che richiama la forma della tasca anteriore della celebre giacca Rainforest, elemento ripreso anche nelle cuciture della sella, dove compare l’aquila stilizzata Moto Guzzi.
A completare la dotazione viene fornita la Bering Bag, il borsone da viaggio Napapijri realizzato in una resistente tela di cotone cerato.
Sono particolari che contribuiscono a rendere questa versione immediatamente riconoscibile, pur mantenendo inalterate le linee della V85 TT.
Moto Guzzi V85 TT Napapijri: il bicilindrico da 80 CV non cambia
Dal punto di vista tecnico, la nuova edizione speciale mantiene la base meccanica della Moto Guzzi V85 TT.
Il protagonista rimane il caratteristico bicilindrico trasversale a V di 90° da 853 cc, raffreddato ad aria e dotato di distribuzione a fasatura variabile.
La potenza massima è di 80 CV a 7.750 giri/min, mentre la coppia raggiunge gli 83 Nm a 5.100 giri/min.
Secondo i dati dichiarati dalla Casa, il 90% della coppia è già disponibile a 3.500 giri/min, una caratteristica che contribuisce a rendere il propulsore particolarmente adatto alla guida turistica.
L’erogazione ai regimi intermedi, infatti, rappresenta un elemento importante per una motocicletta destinata a percorrere molti chilometri, anche con passeggero e bagagli.
Il serbatoio da 23 litri conferma la vocazione al viaggio, mentre la trasmissione finale ad albero cardanico rimane uno degli elementi distintivi della tradizione Moto Guzzi.
La V85 TT Napapijri, quindi, non introduce novità meccaniche, ma ripropone una piattaforma già conosciuta, caratterizzata da una personalità tecnica ben definita.
Ciclistica ed elettronica: una adventure fedele alla propria filosofia

Il telaio è una struttura tubolare in acciaio ad alta resistenza, abbinata a una forcella rovesciata da 41 mm e a un monoammortizzatore laterale posteriore.
Entrambe le sospensioni offrono un’escursione di 170 mm e permettono la regolazione del precarico e dello smorzamento in estensione.
Le ruote a raggi tubeless hanno diametri di 19 pollici all’anteriore e 17 pollici al posteriore, una configurazione che privilegia l’equilibrio tra comportamento stradale e possibilità di affrontare percorsi sterrati non particolarmente impegnativi.
L’impianto frenante anteriore utilizza una coppia di dischi flottanti da 320 mm con pinze monoblocco Brembo ad attacco radiale e quattro pistoncini, mentre posteriormente troviamo un disco da 260 mm.
Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 230 kg, con una sella posta a 830 mm dal suolo.
Sul fronte elettronico troviamo una piattaforma inerziale a sei assi, che gestisce il Cornering ABS e il controllo di trazione sensibile all’angolo di piega.
Sono disponibili quattro modalità di guida: Road, Sport, Offroad e Rain.
Non mancano cruise control, acceleratore Ride-by-Wire e strumentazione TFT a colori da 5 pollici.
La piattaforma Moto Guzzi MIA, fornita di serie, consente la connessione con lo smartphone e permette di gestire navigazione, telefonate e contenuti multimediali attraverso i comandi al manubrio.
La dotazione comprende inoltre sella e manopole riscaldabili, paramani, piastra paracoppa in alluminio e parabrezza regolabile manualmente su cinque posizioni, con un’escursione complessiva di 70 mm.
Una configurazione completa, coerente con la vocazione turistica della V85 TT.
Le edizioni speciali piacciono ancora ai motociclisti?

Ed eccoci al punto che, personalmente, considero più interessante.
La Moto Guzzi V85 TT Napapijri non cambia sostanzialmente rispetto al modello che già conosciamo.
Il motore rimane lo stesso, così come il telaio, le sospensioni e l’impostazione generale della motocicletta.
A fare la differenza sono soprattutto la livrea, i dettagli personalizzati e una dotazione particolarmente ricca.
Ma questo basta per renderla desiderabile?
Credo che la risposta dipenda molto dal tipo di motociclista.
Chi cerca esclusivamente prestazioni superiori o innovazioni tecniche potrebbe non trovare in questa edizione speciale motivi sufficienti per preferirla alla versione tradizionale.
Chi invece attribuisce particolare valore all’estetica, alla storia di un marchio e alla possibilità di possedere una motocicletta differente dalle altre potrebbe considerarla decisamente interessante.
E questo vale ancora di più per Moto Guzzi.
Perché il marchio dell’Aquila possiede una clientela particolarmente legata alla tradizione, spesso poco interessata a inseguire ogni nuova tendenza del mercato.
I guzzisti amano riconoscersi in una filosofia motociclistica precisa, fatta di motori dal carattere inconfondibile, soluzioni meccaniche tradizionali e un rapporto quasi personale con la propria motocicletta.
Una livrea speciale può quindi diventare un elemento di distinzione importante.
Senza dimenticare che le edizioni speciali hanno sempre esercitato un certo fascino sugli appassionati, soprattutto quando riescono a raccontare una storia credibile.
Moto Guzzi V85 TT Napapijri: la mia opinione

Trovo che la collaborazione tra Moto Guzzi e Napapijri abbia una sua logica.
Sono due marchi italiani che, pur appartenendo a settori differenti, condividono un immaginario legato al viaggio e alla libertà.
Moto Guzzi rappresenta un modo di vivere la motocicletta che non segue necessariamente le mode, mentre Napapijri richiama un mondo fatto di avventura, grandi spazi e abbigliamento outdoor.
Il risultato è una V85 TT che non cambia di una virgola dal punto di vista meccanico, ma che acquista una personalità estetica differente.
E forse è proprio questo l’obiettivo.
Non rivoluzionare una motocicletta che possiede già un’identità molto forte, ma renderla ancora più riconoscibile attraverso una collaborazione particolare.
Rimane però una domanda.
Piacerà ai guzzisti?
Perché gli appassionati Moto Guzzi sono certamente legati alla tradizione, ma sanno anche apprezzare le interpretazioni più originali dei modelli che amano.
E le edizioni speciali, soprattutto quando sono curate nei dettagli, possono esercitare un fascino particolare.
Naturalmente sarà importante conoscere anche il prezzo, non ancora indicato nel comunicato stampa, per valutare quanto questa versione possa risultare appetibile rispetto alla V85 TT tradizionale.
Per il momento, la Moto Guzzi V85 TT Napapijri rappresenta soprattutto un esercizio di stile ben riconoscibile, costruito attorno a due marchi che hanno fatto dell’avventura una parte importante della propria identità.
Una Moto Guzzi che rimane fedele a se stessa, ma sceglie un abito diverso per raccontare la propria voglia di viaggiare.






