Dal 15 novembre 2026 tornano in vigore, sulle strade interessate dalle specifiche ordinanze, gli obblighi relativi agli pneumatici invernali o alla presenza a bordo di dispositivi antisdrucciolevoli idonei, come le catene da neve. Una scadenza che ogni anno richiama l’attenzione di milioni di automobilisti italiani e che, puntualmente, porta con sé domande, prenotazioni dal gommista e una certa fretta di mettersi in regola.
Ma c’è un aspetto sul quale vorrei soffermarmi, perché lo considero molto più importante della semplice osservanza di una norma. La consapevolezza dell’importanza degli pneumatici invernali dovrebbe valere più dell’obbligo stesso. Significherebbe aver raggiunto davvero gli automobilisti, averli sensibilizzati e aver fatto comprendere quanto quattro pneumatici adeguati possano incidere sulla sicurezza di ogni spostamento.
In Italia, purtroppo, siamo ancora troppo abituati a intervenire quando esiste un obbligo preciso. Quando una disposizione impone un comportamento, scattiamo sull’attenti, ci informiamo sulle scadenze e cerchiamo di evitare eventuali sanzioni. Quando invece si tratta di adottare spontaneamente una precauzione che può proteggere la nostra vita e quella degli altri, il senso civico non sempre dimostra la stessa prontezza.
Ed è proprio questa mentalità che, secondo me, dovrebbe cambiare.
Pneumatici invernali: la sicurezza comincia dal contatto con l’asfalto
Spesso ci dimentichiamo di un particolare fondamentale: gli pneumatici rappresentano l’unico punto di contatto tra l’automobile e la strada. Possiamo guidare una vettura dotata dei più sofisticati sistemi elettronici di assistenza, della trazione integrale e di un impianto frenante particolarmente performante, ma tutte queste tecnologie devono comunque fare i conti con l’aderenza disponibile.
Durante la stagione invernale le condizioni dell’asfalto possono cambiare rapidamente. Non serve necessariamente una nevicata per rendere la guida più impegnativa: temperature basse, pioggia, brina e fondo stradale particolarmente freddo possono modificare sensibilmente il comportamento di un’automobile.
È proprio in queste situazioni che uno pneumatico progettato per affrontare le condizioni invernali può offrire vantaggi importanti, grazie alla mescola e al disegno del battistrada sviluppati per lavorare in scenari differenti rispetto a quelli tipici della stagione estiva.
Parliamo di trazione, tenuta di strada in curva e capacità di frenata. Tre elementi che incidono direttamente sulla possibilità di mantenere il controllo del veicolo, soprattutto quando ci si trova davanti a un imprevisto.
Vorrei però sottolineare anche un altro concetto: nessuno pneumatico può annullare i rischi legati alla presenza di ghiaccio. Su una superficie particolarmente scivolosa l’aderenza può ridursi drasticamente, anche utilizzando gomme invernali. Per questo motivo la scelta degli pneumatici deve sempre essere accompagnata da velocità adeguate, maggiore distanza di sicurezza e uno stile di guida prudente.
La tecnologia può aiutarci, ma non può sostituire il buon senso.
Perché aspettare un obbligo per proteggere sé stessi e gli altri?
È questa la domanda che mi pongo ogni volta che si avvicina il periodo del cambio gomme. Perché dobbiamo necessariamente aspettare una scadenza per occuparci di qualcosa che riguarda direttamente la nostra sicurezza?
Non sto mettendo in discussione l’utilità delle ordinanze. Al contrario, ritengo che rappresentino uno strumento importante per migliorare le condizioni di circolazione durante l’inverno, soprattutto lungo i tratti stradali maggiormente esposti a neve e ghiaccio. Ma credo anche che una norma raggiunga il proprio obiettivo più importante quando contribuisce a creare una cultura della prevenzione.
La vera conquista sarebbe vedere automobilisti che scelgono spontaneamente pneumatici adeguati, non perché temono una multa, ma perché comprendono quanto quella scelta possa fare la differenza.
E non si tratta soltanto di proteggere chi si trova al volante. In automobile viaggiano familiari, amici e bambini. Sulla strada incontriamo altri conducenti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Ogni decisione che prendiamo in materia di sicurezza può avere conseguenze anche su persone che non conosciamo.
Per questo considero il cambio degli pneumatici una questione che va ben oltre la manutenzione ordinaria dell’automobile. È anche una forma di responsabilità verso gli altri.
Dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027: cosa prevede la normativa
Entrando nel merito delle disposizioni, il periodo ordinario delle ordinanze invernali va dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027. È importante chiarire, però, che non esiste un obbligo generalizzato di montare pneumatici invernali su tutte le automobili circolanti in Italia.
Le prescrizioni riguardano le strade sulle quali gli enti competenti hanno emanato specifiche ordinanze. Su questi tratti è necessario utilizzare pneumatici invernali idonei oppure avere a bordo dispositivi antisdrucciolevoli conformi e compatibili con il veicolo, salvo eventuali disposizioni particolari.
Esistono inoltre due date che meritano attenzione: il 15 ottobre 2026 e il 15 maggio 2027. Rappresentano gli estremi della finestra prevista per agevolare il montaggio e lo smontaggio degli pneumatici invernali con codice di velocità inferiore a quello ordinariamente previsto per il veicolo, comunque non inferiore a Q, corrispondente a 160 km/h.
Se invece gli pneumatici montati rispettano integralmente le caratteristiche indicate sulla carta di circolazione, compreso il codice di velocità, non esiste un obbligo di sostituzione legato esclusivamente al calendario. Ciò non significa, naturalmente, che utilizzare gomme invernali durante i mesi estivi rappresenti sempre la scelta migliore in termini di comportamento, usura ed efficienza.
Prima di mettersi in viaggio è quindi opportuno verificare le ordinanze applicabili al percorso, perché in alcune zone possono essere previsti periodi differenti.
M+S e 3PMSF: due marcature da conoscere

Un altro aspetto sul quale credo sia necessario fare maggiore informazione riguarda le marcature presenti sul fianco degli pneumatici.
La sigla M+S, che significa Mud and Snow, identifica gli pneumatici riconosciuti ai fini delle ordinanze italiane. Si tratta però di una marcatura dichiarata dal costruttore, che non comporta di per sé il superamento di uno specifico test prestazionale standardizzato sulla neve.
Diverso è il significato del pittogramma 3PMSF, riconoscibile dalla montagna a tre picchi con un fiocco di neve al centro. Questo simbolo indica che lo pneumatico ha superato una prova regolamentata relativa alle prestazioni sulla neve.
È una distinzione importante, perché permette all’automobilista di comprendere meglio ciò che sta acquistando. La conformità normativa è un aspetto, le prestazioni effettive nelle condizioni invernali sono un altro. E proprio per questo considero utile affidarsi a un professionista, verificare le caratteristiche del prodotto e non scegliere esclusivamente sulla base del prezzo.
Assogomma raccomanda inoltre di utilizzare quattro pneumatici invernali della stessa tipologia, evitando configurazioni miste che potrebbero compromettere l’omogeneità del comportamento dell’automobile.
Pneumatici quattro stagioni: una soluzione concreta per molti automobilisti
Negli ultimi anni si è affermata un’alternativa che considero particolarmente interessante: gli pneumatici all season, conosciuti anche come quattro stagioni.
Per molti automobilisti rappresentano una soluzione pratica, perché consentono di utilizzare lo stesso treno di gomme durante tutto l’anno, evitando il doppio cambio stagionale e la necessità di conservare un secondo set di pneumatici. Un vantaggio non trascurabile, soprattutto per chi utilizza l’automobile prevalentemente in città o percorre strade dove le condizioni invernali particolarmente severe sono poco frequenti.
Naturalmente non tutti gli pneumatici quattro stagioni offrono le stesse prestazioni. La loro efficacia dipende dal prodotto scelto, dalle condizioni climatiche e dall’utilizzo della vettura. In presenza di neve abbondante, temperature particolarmente rigide o percorsi montani impegnativi, uno pneumatico invernale specialistico può rappresentare una scelta più appropriata.
Per rispettare le ordinanze italiane, inoltre, gli all season devono riportare la marcatura M+S prevista dalla normativa. Il pittogramma 3PMSF costituisce un’ulteriore indicazione utile delle capacità sulla neve, che personalmente prenderei seriamente in considerazione al momento dell’acquisto.
Quello che apprezzo maggiormente degli all season è la possibilità di offrire una risposta concreta a chi considera il cambio stagionale un impegno economico o organizzativo. La tecnologia degli pneumatici si è evoluta e oggi esistono prodotti capaci di soddisfare esigenze di utilizzo molto differenti.
L’importante è non pensare che una soluzione vada bene indistintamente per tutti.
Il controllo degli pneumatici non dovrebbe essere stagionale
C’è poi un’altra abitudine che dovremmo imparare a considerare normale: controllare periodicamente lo stato degli pneumatici, indipendentemente dalla stagione.
Pressione di gonfiaggio, profondità del battistrada, usura irregolare ed eventuali danneggiamenti sono elementi che possono influenzare il comportamento dell’automobile in qualsiasi momento dell’anno. Uno pneumatico invernale di qualità, ma usurato o gonfiato in maniera non corretta, non può esprimere le prestazioni per le quali è stato progettato.
Lo stesso discorso vale per gli pneumatici estivi e per quelli quattro stagioni. La manutenzione non dovrebbe essere affrontata soltanto in prossimità di una revisione, di un viaggio importante o di una scadenza normativa.
Dovrebbe diventare un’abitudine.
Perché, quando parliamo di sicurezza stradale, non possiamo limitarci a considerare le caratteristiche dell’automobile. Dobbiamo occuparci anche di ciò che permette a quella tecnologia di trasferire sull’asfalto accelerazione, frenata e capacità di sterzata.
Il mio punto di vista: la sicurezza vale più di qualsiasi obbligo
Il ritorno delle ordinanze sugli pneumatici invernali rappresenta ogni anno un’occasione per ricordare agli automobilisti l’importanza di preparare correttamente la propria vettura alla stagione fredda. Ma credo che il messaggio più importante debba andare oltre le date e gli adempimenti.
Vorrei che in Italia si sviluppasse una maggiore consapevolezza del ruolo degli pneumatici nella sicurezza stradale. Vorrei che la scelta di montare gomme adeguate fosse considerata un gesto normale, una responsabilità personale, non semplicemente una procedura da rispettare per evitare una sanzione.
Oggi abbiamo a disposizione pneumatici invernali sempre più evoluti, prodotti quattro stagioni capaci di rispondere a numerose esigenze e professionisti in grado di consigliare la soluzione più adatta al tipo di automobile e ai percorsi abituali. Abbiamo quindi gli strumenti per compiere scelte più consapevoli.
Non esiste uno pneumatico perfetto per ogni situazione e nessuna tecnologia può eliminare completamente il rischio. Ma scegliere il prodotto giusto, mantenerlo in buone condizioni e adeguare la guida alle condizioni della strada significa fare qualcosa di concreto per la propria sicurezza e per quella degli altri.
Perché aspettare che sia una legge a ricordarci quanto vale la nostra vita?
È questa, secondo me, la riflessione che dovrebbe accompagnare ogni automobilista all’arrivo dell’inverno. Gli obblighi servono, le ordinanze sono importanti, ma la sicurezza stradale dovrebbe nascere prima di tutto dalla consapevolezza.
E il giorno in cui non avremo più bisogno di una scadenza per ricordarcelo, avremo fatto un passo avanti molto più importante di un semplice cambio gomme.