La velocità è un'autentica scarica di adrenalina! C'è una frase che da sempre mi ha colpito, che riguarda la velocità e che da anni è il mio riferimento quando penso di non farcela: "My lyfe is a Race". Potrà sembrare…
Citroen AX compie 40 anni: la piccola francese che sapeva essere anche sportiva
Quarant’anni fa le automobili erano molto diverse da quelle che conosciamo oggi. Le utilitarie dovevano essere soprattutto leggere, pratiche, economiche da acquistare e poco costose da mantenere. L’elettronica aveva un ruolo marginale e, per ottenere buone prestazioni, non era sempre necessario disporre di motori particolarmente potenti. La Citroen AX, presentata al Salone di Parigi del 1986, interpretava perfettamente questa filosofia.
Con una carrozzeria lunga appena tre metri e mezzo, un peso che nelle versioni iniziali partiva da soli 640 kg e una gamma di motori semplici ma efficienti, la piccola francese riuscì a ritagliarsi un ruolo importante nel mercato europeo. Il suo successo fu notevole: oltre 2,4 milioni di esemplari prodotti nell’arco di una carriera conclusa nel 1998. Ma la Citroen AX non è stata soltanto un’utilitaria razionale. Con le versioni GT e GTi ha dimostrato che una piccola automobile poteva regalare anche un piacere di guida autentico, sfruttando soprattutto la leggerezza.
Citroen AX: il progetto nato nel 1981

La storia della Citroen AX comincia nel 1981, quando la Casa francese avvia lo sviluppo di una nuova automobile compatta.
L’obiettivo è realizzare una vettura moderna, economica e leggera, capace di ospitare cinque persone in circa 3,5 metri di lunghezza.
Una sfida che richiede di sfruttare al massimo lo spazio disponibile.
Gli ingegneri scelgono una configurazione con motore trasversale anteriore e trazione anteriore, soluzione che permette di contenere gli ingombri meccanici e lasciare più spazio all’abitacolo.
La carrozzeria è autoportante, realizzata con lamiere elettrosaldate, mentre il cofano particolarmente corto contribuisce a definire le proporzioni della vettura.
La AX nasce quindi attorno a un principio molto preciso: eliminare il peso superfluo e utilizzare in maniera intelligente ogni centimetro.
Una filosofia che influenzerà non soltanto i consumi, ma anche il comportamento su strada.
Pesava soltanto 640 kg: il segreto della Citroen AX
Uno dei dati più interessanti della Citroen AX riguarda il peso.
A seconda della versione, le prime AX pesavano tra 640 e 695 kg.
Valori che aiutano a comprendere perché questa piccola utilitaria potesse offrire prestazioni vivaci anche con motori di cilindrata contenuta.
Una massa ridotta significa infatti meno energia necessaria per accelerare, minore lavoro per l’impianto frenante e una maggiore agilità nei cambi di direzione.
Il peso contenuto contribuiva inoltre a limitare i consumi, aspetto particolarmente importante per una vettura destinata all’utilizzo quotidiano.
La leggerezza era dunque uno degli elementi fondamentali del progetto, insieme all’abitabilità e all’efficienza aerodinamica.
Aerodinamica sorprendente: un Cx di 0,31

La Citroen AX non puntava soltanto a essere leggera.
La sua carrozzeria era stata progettata prestando particolare attenzione alla resistenza dell’aria.
Il parabrezza inclinato e lo spoiler contribuivano a ottenere un coefficiente aerodinamico Cx di 0,31.
Un risultato notevole per una piccola automobile degli anni Ottanta, soprattutto considerando che molte vetture di dimensioni simili presentavano all’epoca valori compresi mediamente tra 0,45 e 0,55.
Questa attenzione all’aerodinamica permetteva di migliorare l’efficienza complessiva, riducendo la resistenza incontrata dalla vettura durante la marcia.
Era una soluzione coerente con l’intero progetto: ottenere il massimo risultato utilizzando meno energia possibile.
I motori della Citroën AX: dal 950 al 1.4
Al debutto, la Citroen AX proponeva una gamma articolata attorno a tre motorizzazioni a benzina.
Si trattava di propulsori a quattro cilindri con albero a camme in testa, montati trasversalmente.
Le cilindrate e le potenze iniziali erano:
- 954 cm3 da 45 CV, la versione d’accesso alla gamma.
- 1.124 cm3 da 55 CV, pensata per offrire un equilibrio tra prestazioni e consumi.
- 1.360 cm3 da 65 CV, destinata a chi desiderava una maggiore vivacità.
La trasmissione prevedeva, secondo le versioni, anche un cambio manuale a quattro rapporti.
Numeri che oggi possono sembrare modesti, ma che acquistano un significato differente considerando il peso estremamente contenuto della vettura.
Con meno di 700 kg da muovere, anche un piccolo quattro cilindri poteva garantire una risposta adeguata nell’utilizzo quotidiano.
La gamma iniziale comprendeva sette versioni, tre motorizzazioni e quattro livelli di finitura, una scelta che consentiva alla AX di rivolgersi a esigenze e automobilisti differenti.
Citroen AX GT: 85 CV e tanta leggerezza
Accanto alle versioni più economiche, Citroen sviluppò anche una AX dal carattere decisamente più vivace.
La Citroën AX GT utilizzava un motore di 1.360 cm³ capace di sviluppare 85 CV.
Una potenza che, abbinata alla massa contenuta della vettura, permetteva di ottenere un rapporto peso/potenza particolarmente favorevole.
Il fascino della AX GT non derivava dalla ricerca di numeri assoluti, ma dalla combinazione tra dimensioni compatte, motore brillante e una struttura leggera.
Era un modo di intendere la piccola sportiva molto diverso da quello delle automobili contemporanee.
Non servivano potenze elevatissime per divertirsi: bastavano un propulsore sufficientemente vivace, un peso ridotto e una vettura capace di reagire rapidamente ai comandi.
La AX GT rappresentava proprio questa idea di sportività accessibile.
Citroen AX GTi: la piccola francese da 95 CV

Il carattere sportivo della AX trovò un’ulteriore interpretazione nella GTi.
Questa versione adottava un motore 1.4 TU da 95 CV, diventando una delle espressioni più interessanti della gamma.
Anche in questo caso il punto di forza era il rapporto tra potenza e peso.
La GTi apparteneva a una generazione di piccole sportive nelle quali la leggerezza contava quanto, e talvolta più, della potenza massima.
Per gli appassionati di youngtimer, la AX GTi rappresenta oggi una testimonianza di quella filosofia progettuale.
Un’automobile nata per essere guidata, nella quale il coinvolgimento dipendeva dalla risposta del motore, dalla compattezza della carrozzeria e dalla semplicità della meccanica.
La presenza delle versioni GT e GTi contribuì inoltre a dare alla AX un’immagine più dinamica, andando oltre il ruolo di semplice utilitaria economica.
Dalla strada ai rally: la Citroen AX Cup
La sportività della Citroën AX non rimase confinata alle versioni stradali.
Alla piccola francese venne infatti dedicato un campionato rally, la AX Cup.
Una scelta che valorizzava le caratteristiche della vettura, a cominciare dal peso contenuto e dalle dimensioni compatte.
Il legame con le competizioni contribuì a rafforzare l’immagine sportiva del modello, mostrando come un’automobile progettata principalmente per l’utilizzo quotidiano potesse trovare spazio anche nel motorsport.
La AX Cup rappresenta uno dei capitoli più interessanti della storia della vettura, soprattutto per chi oggi guarda alle piccole sportive degli anni Ottanta e Novanta con interesse collezionistico.
Sospensioni indipendenti e comfort da vettura più grande
La Citroen AX cercava di distinguersi anche nel comportamento stradale.
Il progetto prevedeva sospensioni a quattro ruote indipendenti, con molle elicoidali all’anteriore e barre di torsione al posteriore.
Una soluzione studiata per conciliare comfort, stabilità e sfruttamento dello spazio disponibile.
La leggerezza della carrozzeria e il rapporto peso/potenza favorevole contribuivano a rendere la vettura agile, mentre l’impostazione delle sospensioni puntava a garantire una buona qualità di marcia.
Era un equilibrio importante per un’automobile che doveva affrontare tanto il traffico cittadino quanto i trasferimenti più lunghi.
La AX riusciva così a combinare le dimensioni di una piccola utilitaria con caratteristiche di comfort e comportamento stradale che ne ampliavano le possibilità d’impiego.
Una pubblicità indimenticabile: la Citroen AX sulla Grande Muraglia Cinese

La storia della Citroen AX è legata anche a una delle campagne pubblicitarie più particolari del suo periodo.
Dopo la presentazione del 1986, Citroen scelse lo slogan “Révolutionnaire!”, accompagnandolo con immagini della AX sulla Grande Muraglia Cinese.
Un’ambientazione decisamente insolita per promuovere una piccola automobile europea.
L’iniziativa sottolineava la volontà di presentare la AX come qualcosa di nuovo, capace di rompere con le convenzioni del segmento.
Nel 1988 arrivò poi l’Opération Dragon.
In quell’occasione 140 giovani europei percorsero oltre 4.500 km a bordo delle AX, viaggiando da Shenzhen fino a Pechino.
Un’avventura che contribuì a costruire attorno alla vettura un’immagine di affidabilità, libertà e capacità di affrontare percorsi impegnativi.
Due iniziative molto diverse dalle campagne pubblicitarie tradizionali, ma perfettamente coerenti con il carattere anticonformista che Citroën voleva attribuire alla propria utilitaria.
Dove veniva prodotta la Citroen AX?
La produzione della Citroen AX iniziò nello stabilimento francese di Aulnay-sous-Bois, nell’area di Parigi.
Si trattava di un impianto importante nella storia industriale Citroen, già utilizzato per la produzione della CX.
Successivamente, la costruzione della AX proseguì anche nello stabilimento spagnolo di Vigo.
Nel corso della sua carriera, la piccola francese raggiunse una produzione complessiva superiore a 2,4 milioni di esemplari, confermandosi uno dei modelli più importanti della Casa in quel periodo.
La sua presenza sulle strade europee fu particolarmente significativa tra la seconda metà degli anni Ottanta e gli anni Novanta.

Dalla Citroen AX alla Saxo: la fine della produzione nel 1998
La carriera della Citroen AX terminò nel 1998, dopo dodici anni di produzione.
Il modello che ne raccolse l’eredità fu la Citroën Saxo, presentata nel 1996.
Con l’uscita di scena della AX si chiuse un capitolo importante nella storia delle utilitarie francesi.
La piccola Citroen aveva dimostrato che una vettura economica poteva essere progettata con grande attenzione all’efficienza, senza rinunciare all’abitabilità, al comfort e a una certa vivacità di guida.
La sua gamma aveva saputo soddisfare esigenze molto differenti, dalle versioni più semplici fino alle sportive GT e GTi.
Un equilibrio che contribuì a renderla una presenza familiare sulle strade europee per oltre un decennio.
Citroen AX oggi: quarant’anni dopo, il fascino delle piccole youngtimer
Nel 2026 la Citroen AX compie quarant’anni e il suo significato va ormai oltre i numeri di produzione.
Per molti automobilisti è il ricordo della prima auto, dei viaggi con gli amici o di un periodo in cui la mobilità era fatta di vetture semplici e leggere.
Per gli appassionati rappresenta invece una testimonianza di un modo di progettare che oggi appare lontano.
Con pesi compresi inizialmente tra 640 e 695 kg, motori di cilindrata contenuta e un’aerodinamica particolarmente curata, la AX cercava l’efficienza attraverso soluzioni tecniche essenziali.
Le versioni GT da 85 CV e GTi da 95 CV aggiungevano una dimensione sportiva, dimostrando quanto potesse essere divertente una piccola automobile quando la leggerezza diventava una qualità fondamentale.
Oggi sono proprio queste caratteristiche a rendere la Citroen AX interessante nel mondo delle youngtimer.
Non perché fosse un’automobile lussuosa o particolarmente potente, ma perché possedeva una personalità precisa.
Quarant’anni dopo il debutto, la Citroen AX ricorda che per costruire una buona automobile non servono necessariamente grandi dimensioni o tanti cavalli. A volte bastano pochi chili, un motore brillante e un progetto intelligente.








