Ci sono auto che sembrano inevitabili, quasi destinate a esistere. La BMW M3 Touring rientra in questa categoria. A distanza di più di vent’anni da quel primo concept rimasto impresso nella memoria degli appassionati, finalmente la Casa dell’Elica porta in listino una station wagon ad alte prestazioni che incarna ciò che molti hanno sempre desiderato: una sportiva vera, brutale, ma capace di unire emozione, versatilità e vita quotidiana.
Ricordo perfettamente quel prototipo di inizio anni Duemila: linea perfetta, proporzioni da pura e un potenziale incredibile. Non andò mai in produzione. BMW non era ancora pronta a concedere una variante Touring alla M3, lasciando il ruolo di “familiare ad alte prestazioni” alla M5 Touring, splendida ma posizionata su un altro livello.
Oggi, invece, lo scenario è cambiato: la BMW M3 Touring esiste, è realtà, e arriva anche in versione CS, la più estrema, la più affilata, la più vicina alle sensazioni di una vera auto da pista.
BMW M3 CS Touring: 550 CV di carattere, in un corpo da station wagon
La logica di segmenti e carrozzerie, nel mondo delle sportive, è sempre stata relativa. Audi lo ha dimostrato da anni: le RS Avant sono da sempre riferimento per chi vuole prestazioni e spazio, e la RS6 domina da tempo una nicchia che niche non è più.
BMW, forse anche per una questione culturale, ha aspettato. Ma quando decide di entrare in un segmento, lo fa per lasciare il segno.
La nuova M3 CS Touring è un manifesto d’amore per l’unicità
Sotto il cofano pulsa il sei cilindri in linea S58 potenziato a 550 CV, un propulsore capace di regalare una spinta piena, corposa, che sulle versioni CS si arricchisce di una sonorità più intensa grazie all’impianto di scarico Akrapovic. Il cambio M Steptronic a otto rapporti continua a essere uno dei migliori della categoria, e il sistema M xDrive, con la possibilità di passare alla trazione posteriore pura, restituisce al volante un coinvolgimento da sportiva senza compromessi.
Ma l’aspetto più sorprendente non è solo la potenza: è l’agilità.
La M3 CS Touring non è un missile dritto e basta, anche se nello 0-100 km/h potrebbe tranquillamente esserlo, ma una vettura che danza tra curve, cambi di direzione e cordoli con un equilibrio incredibile.
Sembra quasi leggera, nonostante sia una station. È qui che il lavoro di BMW M si sente davvero: telaio affinato, carreggiate ampie, freni potentissimi, sterzo preciso, un assetto che sembra prevedere la strada.
Gli interni offrono tutta la cura tipica della Casa dell’Elica, con materiali di alta qualità, sedili M Carbon e un infotainment evoluto che, pur modernissimo, non ruba mai la scena all’esperienza di guida.
E poi c’è la personalizzazione: colori, cerchi, dettagli tecnici, accessori.
La BMW M3 CS Touring può diventare unica e questo, oggi, è uno dei fattori più ricercati dagli appassionati.
Chi, come me, ha provato la M3 berlina sa perfettamente di cosa parlo: equilibrio, carattere, guida pura. Sensazioni che ritrovo idealmente anche in questa versione Touring, che apre un varco importante nel mercato.
Un pubblico che per anni ha scelto RS4 come unico riferimento oggi trova in BMW una risposta concreta: prestazioni esaltanti, unicità stilistica, facilità di guida, versatilità quotidiana.

















