Ferrari 849 Testarossa

Ogni volta che Ferrari presenta un nuovo modello, soprattutto quando si parla di hypercar, l’aspettativa sale alle stelle. E non potrebbe essere altrimenti: Maranello non costruisce semplicemente automobili, ma immagina oggetti destinati a diventare parte della storia.

È accaduto di nuovo con la Ferrari F80, eletta Hypercar dell’Anno ai Top Gear Awards 2026, un concentrato di tecnologia estrema, con soluzioni ereditate direttamente dalla Formula 1 e dal mondo endurance.

Eppure, nel mondo degli appassionati, nel pubblico più fedele e più esigente, una domanda ha iniziato a circolare:

Perché abbiamo sempre bisogno di confrontare ogni nuova Ferrari con un’icona del passato?

La F80 non è la Testarossa, non vuole esserlo e non ne ha nulla del linguaggio estetico. Ma il sentimento è comprensibile: ogni volta che un modello storico viene evocato o riportato nei listini, la discussione si accende.

Ed è qui che nasce il punto.

Ferrari e l’ombra lunga dei suoi miti: un confronto inevitabile

Negli anni ’80 la Testarossa era la Ferrari per antonomasia: larga, scenografica, immediatamente riconoscibile. Una vettura che ha definito un’epoca più di quanto le sue prestazioni pure lasciassero intendere.

Oggi le supercar parlano un linguaggio diverso.

La F80, con i suoi 1.200 CV, il suo V6 derivato dalla 499P e l’ibrido a 800 V, non punta a replicare un’immagine, ma a definire nuovi standard.

È un’altra dimensione, un’altra filosofia.

Eppure lo scetticismo di alcuni appassionati è comprensibile: il ritorno, lo scorso anno, del nome Testarossa in un altro progetto aveva già aperto discussioni. Riproporre un nome così importante in una vettura esteticamente vicina a SF90 Stradale e Daytona aveva lasciato molti perplessi. Non per la qualità del prodotto, che è superlativa, ma per il peso emotivo di ciò che quel nome rappresentava.

La F80 invece non gioca a fare la nostalgica: è pura innovazione, un manifesto di ciò che Ferrari vuole essere nei prossimi dieci anni.

La Ferrari 296 Speciale: l’altra metà del successo

Ferrari 296 Speciale

Accanto alla F80, Ferrari ha conquistato anche il titolo di Supercar dell’Anno con la 296 Speciale.
Non l’ho ancora provata, ma conoscendo bene la 296 GTB, una delle sportive più sorprendenti degli ultimi anni per facilità ed efficacia, posso intuire quanto la Speciale spinga più in alto l’asticella.

Quando Ferrari decide di creare una “versione speciale”, la logica è sempre la stessa:

  • meno peso
  • più reattività
  • aerodinamica più aggressiva
  • coinvolgimento totale.

La Speciale sembra rispettare pienamente questa tradizione, riportando in auge quel tipo di guida “vera” che chi ama le berlinette del Cavallino cerca ancora.

F80 e 296 Speciale: due risposte, stesso messaggio

Il merito di Ferrari, ancora una volta, è la capacità di parlare due linguaggi contemporaneamente:

  • quello dell’eccellenza ingegneristica assoluta, incarnato dalla F80;

  • quello dell’emozione pura, rappresentato dalla 296 Speciale.

E questa doppia vittoria ai Top Gear Awards racconta di una realtà che, a differenza del mercato, non vive di nostalgie ma di continuità.
Ferrari rispetta il passato, ma non ne è prigioniera.

Una domanda aperta ai lettori

La F80 non vuole essere la nuova Testarossa.

E forse è proprio questa la chiave: smettere di cercare nel presente la replica di icone che appartengono a un’altra era e accettare che l’evoluzione passi anche da linguaggi diversi.

Ferrari, nel bene o nel male, continua a scrivere la sua storia.
Sta a noi decidere se leggerla guardando avanti, o voltandoci sempre indietro.

Attualità Commenti disabilitati su Ferrari Testarossa: perché il passato continua a pesare sul presente?
Ferrari F80

Ferrari F80 non è solo l’ultima supercar nata a Maranello, ma rappresenta anche un nuovo capitolo di una saga leggendaria.

Sarà prodotta in soli 799 esemplari, la nuova Ferrari F80 rappresenta la massima espressione tecnologica del Cavallino Rampante.

Un passato glorioso e indimenticabile quello delle Supercar di Maranello, un percorso iniziato con la GTO, proseguito poi con la F40, F50, Ferrari Enzo e LaFerrari.

Una sportiva capace di prestazioni assolute ma che grazie alla tecnologia ibrida di ultima generazione, diventa anche utilizzabile nel quotidiano. Mai una Rossa dedicata alla circolazione stradale è stata così estrema.

Ferrari F80, motore, potenza, prestazioni

Il motore sei cilindri da tre litri sovralimentato a benzina, raggiunge una potenza record di 900 CV, vale a dire 300 CV / Litro.

Il sistema ibrido composto da assale (e-4WD) e motore (MGU-K) elettrico, sprigiona ulteriori 300 CV.

Stretto è il legame di questa vettura con il mondo delle corse e, in particolare modo, con il motopropulsore della 499P, hypercar vincitrice delle ultime due edizioni della 24 Ore di Le Mans.

Per garantire non solo le massime prestazioni, ma anche la massima affidabilità nell’utilizzo stradale, è stata estremizzata la calibrazione del motore soprattutto nelle fasi di accensione e iniziazione.

La pressione di iniezione è di 350 bar. Gli alberi a camme hanno un profilo rivisto per ottimizzare il rendimento fluidodinamico e portare il motore a girare fino a 9.200 giri al minuto.

La vettura rispetta le attuali normative vigenti in tema di emissioni (Euro 6E-bis) ma è predisposta per essere adeguata alle future normative a livello globale.

I collettori di scarico sono in Inconel, un materiale ancora più resistente e leggero del titanio. L’ordine di scoppio 1-6-3-4-2-5 conferisce al motore quel timbro e sound tipico di una Ferrari. I pistoni sono in alluminio.

Rispetto al V6 montato sulla 296 GTB, questo motore ha lo stesso identico peso, nonostante eroghi 237 cavalli in più. L’intera viteria del propulsore è in titanio.

Powertrain ibrido

Quello montato sulla Ferrari F80 è il primo motore elettrico interamente progettato dagli ingegneri di Maranello. L’obiettivo è stato quello di ridurre il peso e massimizzare le prestazioni. I due motori elettrici sono posizionati in corrispondenza dell’assale anteriore e posteriore.

Un convertitore DC/DC si occupa di trasformare in corrente continua una certa tensione di corrente continua con diversa tensione.

Un sistema innovativo che consente di gestire in contemporanea tre livelli di tensione all’interno di uno stesso oggetto, 800 V, 48 V e 12 V.

Anche la batteria ad alta tensione è frutto dell’esperienza che il Marchio ha maturato in Formula 1. Posizionata in basso all’interno del vano motore posteriore, si avvale di 204 celle suddivise equamente in 3 moduli. La capacità massima è di 2,3 kWh.

Cura aerodinamica

Nel progettare la nuova Ferrari F80, i tecnici di Maranello si sono spinti dove mai sono arrivati prima. A una velocità di 250 km/h il carico aerodinamico verticale è di 1.050 kg.

L’avantreno sviluppa un carico di 460 kg a una velocità di 250 km/h. La generosa ala anteriore si avvale di due flap che completano la configurazione alare a triplo elemento. Al retrotreno spetta di generare i restanti 590 kg del carico massimo raggiunto in prossimità dei 250 km/h.

L’ala posteriore e l’estrattore aria inferiore lavorano in simbiosi.

Dotata di un sistema che ne permette il sollevamento, la sua incidenza varia continuamente. In configurazione “High Downforce”, in frenata, ingresso e percorrenza in curva, l’ala forma un angolo di 11 gradi rispetto alla direzione del flusso, generando così un carico di oltre 180 kg a 250 km/h.

In configurazione “Low Drag”, riduce l’effetto deportante.

Un sistema che rende unica la F80 e che le consente di adattarsi a ogni condizione dinamica. In base alla richiesta di accelerazione, velocità e angolo di sterzo, l’elettronica presente a bordo della vettura, identifica e calcola in maniera istantanea la migliore continuazione.

 

Interni

Un abitacolo ispirato a una monoposto. Il cockpit è estremamente avvolgente, tutto è impostato in funzione della massima ergonomia. È stata migliorata l’impugnatura del volante rispetto alle precedenti Hypercar. I tasti fisici sulle razze destra e a sinistra del volante sostituiscono quelli digitali presenti sulle ultime Ferrari. Ne deriva una migliore facilità di utilizzo e riconoscibilità al tatto dei pulsanti.

Ferrari F80 – Caratteristiche tecniche

Motore

  • Tipo V6 – 120° – Carter Secco
  • Cilindrata totale 2992 cm3
  • Alesaggio e corsa 88 mm x 82 mm
  • Potenza massima 900 cv a 8750 giri/min.
  • Coppia massima 850 Nm a 5550 giri/min.
  • Regime massimo 9000 giri/min. (limitatore dinamico a 9200 giri/min)
  • Rapporto di compressione 9,5:1
  • Potenza specifica 300 cv/l

Powertrain Ibrido

  • Tipo Rotore interno con statore a bobina di dente, filo Litz e rotore in configurazione Halbach array

Motore elettrico posteriore (MGU-K)

  • Tensione operativa 650 – 860 V
  • Potenza di picco Fase rigenerativa: 70 kW (95 cv); supporto ICE: 60 kW (81 cv)
  • Coppia di picco 45 Nm
  • Regime massimo 30.000 giri/min.
  • Peso 8,8 kg

Motore elettrico assale anteriore

  • Tensione operativa 650 – 860 V
  • Potenza di picco 105 kW (142 cv) per ciascuno dei due motori elettrici
  • Coppia di picco 121 Nm
  • Regime massimo 30.000 giri/min.
  • Peso 12,9 kg

Batteria

  • Tensione massima 860 V
  • Potenza massima (carica/scarica) 242 kW
  • Energia 2,28 kWh
  • Corrente massima 350 A
  • Potenza specifica 6,16 kW/kg
  • Peso 39,3 kg

Dimensioni e peso

  • Lunghezza 4840 mm
  • Larghezza 2060 mm
  • Altezza ODM 1138 mm
  • Passo 2665 mm
  • Carreggiata anteriore 1701 mm
  • Carreggiata posteriore 1660 mm
  • Peso a secco* 1525 kg
  • Rapporto peso a secco/potenza 1,27 kg/cv
  • Distribuzione dei pesi 42,2% ant. / 57,8% post.
  • Capacità serbatoio 63,5 litri
  • Capacità baule 35 litri

Pneumatici e cerchi

  • Anteriore 285/30 R20
  • Posteriore 345/30 R21

Freni

  • Anteriore 408 x 220 x 38 mm (6 pistoni per pinza)
  • Posteriore 390 x 263 x 32 mm (4 pistoni per pinza)

Trasmissione e cambio

  • Cambio F1 a doppia frizione e 8 rapporti

Controlli elettronici

  • SSC 8.0: TC, eDiff, SCM, PCV 3.0, FDE 2.0, EPS, ABS-Evo in tutte le posizioni del Manettino, sensore 6D
  • ABS/ABD prestazionale

Prestazioni

  • Velocità massima 350 km/h
  • 0-100 km/h 2,15 s
  • 0-200 km/h 5,75 s
  • 100-0 km/h 28 m
  • 200-0 km/h 98 m

Consumi

  • In corso di omologazione

Emissioni di CO2

  • In corso di omologazione

Prezzo

  • 3,6 milioni di euro, tasse incluse
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