Quando si parla di mezzi “ibridi” nel mondo delle due ruote, spesso si rischia di esagerare. Nel caso della Honda X-ADV, invece, l’ibrido è reale: non un compromesso, ma una categoria a sé. Dal 2017 a oggi ha costruito una comunità di appassionati che lo considerano un modo nuovo di vivere la moto, la città e i viaggi.
Il Model Year 2026 della Honda X-ADV non rivoluziona l’impostazione, perché non ne ha bisogno, ma introduce una gamma aggiornata, tre nuove colorazioni e una serie di affinamenti che confermano un progetto ormai maturo.
È uno di quei mezzi che o ti conquista subito, o ti lascia perplesso. Le sue forme spezzate, le carene ridotte, il frontale aggressivo e il posteriore rialzato non cercano di sembrare “amichevoli”: comunicano subito dinamismo e attitudine da sport-tourer con un tocco di off-road.
Honda negli anni ha affinato le proporzioni rendendole più armoniose, pur mantenendo quell’anima avventurosa che rimane uno dei suoi tratti distintivi.
Il MY 2026 punta molto sulla qualità percepita.
Luci full LED con firma luminosa ridisegnata, plastiche più curate e alcune finiture che rendono l’insieme più omogeneo. La sella rimane ben rifinita, con un profilo studiato per agevolare i movimenti in città e offrire sostegno nei trasferimenti più lunghi. Anche la posizione di guida resta uno dei suoi punti di forza: rialzata, centrale, con un triangolo ergonomico che consente di sentirsi parte del mezzo e non semplici “passeggeri”.
Lo spazio sotto sella può ospitare un casco integrale, mentre il vano anteriore, uno dei più pratici della categoria, integra anche la presa USB. È un mezzo che, nel quotidiano, si dimostra realmente funzionale. Il parabrezza resta regolabile, utile per affrontare i tratti veloci senza affaticarsi e adeguato anche in presenza di vento laterale.
La strumentazione, aggiornata negli ultimi anni e ulteriormente affinata, propone un display TFT ben leggibile, con grafica chiara e un sistema di gestione delle funzioni intuitivo. Honda ha lavorato anche sull’integrazione con lo smartphone, con un’interfaccia più veloce e meno macchinosa rispetto al passato. I blocchetti retroilluminati, dettaglio sempre apprezzato, rendono l’esperienza più premium.
Il telaio rimane uno dei suoi assi nella manica: tubolare in acciaio, sospensioni a lunga escursione, ruota anteriore da 17” e tanta stabilità. È un’impostazione che strizza l’occhio al mondo adventure, ma che in città restituisce maneggevolezza e sicurezza. La frenata, con doppio disco anteriore, è potente e modulabile.
Honda punta ancora sul motore bicilindrico 750, forte di 58,6 CV e un’erogazione estremamente elastica. La vera magia, come sempre, è il cambio e-DCT: nel 2026 è ancora più dolce nelle cambiate a bassa velocità e più pronto quando si alza il ritmo.
Honda X-ADV: come va davvero su strada?
La versione che ho provato lo scorso anno differisce dalla 2026 unicamente per l’arrivo di nuove colorazioni.
L’ho guidata in Sicilia, nei pressi di Catania: strade miste, tornanti, asfalti irregolari. Terreno perfetto per capire perché l’X-ADV abbia così tanto seguito e, soprattutto, perché sia così difficile da definire.
Escludendo l’estetica, parametro sempre soggettivo, l’X-ADV conquista in sella.
Il bicilindrico da 58,6 CV spinge forte da subito, con un allungo pieno e una progressione più vicina a quella di una moto che a uno scooter. Il cambio elettronico e-DCT è impeccabile: velocissimo, intuitivo, coinvolgente. Arrivi forte in curva, freni, e lui ti regala una doppietta perfetta, scalando due marce per farti uscire come un missile.
La ciclistica è equilibrata: ottimo feeling all’anteriore, mono posteriore più rigido ma regolabile e un comportamento generale che invita a mantenere un ritmo allegro. Le quattro modalità di guida, selezionabili dal blocchetto sinistro, cambiano il carattere del motore e il comportamento del controllo di trazione, adattando l’erogazione in base al fondo e alle condizioni meteo.
Tanti gli aggiornamenti minori che, sommati, rendono questo crossover ancora più completo. È una moto travestita da scooter o uno scooter che vuole essere una moto?
La verità è che l’X-ADV non somiglia a nulla, e forse è proprio questo il suo principale vantaggio.



























